Eco-sostenibilità e design: intervista a studio Expat

Eco-sostenibilità e design: intervista a studio Expat

Green design e architettura sostenibile.
Sono questi i punti chiave che negli ultimi tempi interessano sempre più artisti.
Infatti, se un tempo l’attenzione era rivolta esclusivamente all’estetica dei progetti, oggi il valore di una creazione si misura anche per praticità e cura dei materiali, scelti con un occhio di riguardo per la sostenibilità dell’ambiente.
E’ da questi principi che nascono le opere di Expat Design Shop, lo studio che seguendo questa filosofia ha dato forma a piccoli ecosistemi da inserire nelle abitazioni.
Abbiamo intervistato i loro designer, ecco cosa ci hanno raccontato.
1- Parlateci del vostro studio. Com’è nato?
Expat Design Shop è nato ispirandosi all’architettura e alla natura.
L’idea da cui siamo partiti è quella di creare dei micromondi verdi che si inseriscano nelle nostre abitazioni.
Si tratta di piccole opere d’arte di vetro e metallo che accolgono elementi naturali (terra, piante, minerali) creando sinergie ricche di fascino. Nelle nostre creazioni cerchiamo di fondere la tradizione del vetro stagnato con una estetica moderna e geometrica.
2- Com’è nato il progetto dei “giardini domestici”?
Le nostre case sono sempre più piccole, quasi mai sono dotate di giardini e in metrature così esigue è difficile trovare spazio, anche per sistemare qualche pianta. Creare dei micro giardini significa dare la possibilità di godere della bellezza della natura anche in spazi ridotti. Piccoli ecosistemi che ci fanno respirare (anche se a volte solo con gli occhi e la mente) un po’ di aria pulita.
giardino
giardino domestico
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3- A quale tipo di arredo si adattano meglio i “giardini domestici”?
Onestamente a qualsiasi tipo di ambiente.
Il design per noi deve rispondere a principi di praticità e seguire le regole di una buona estetica. Tutti i nostri prodotti lo fanno.
Alcuni hanno linee più moderne, altri hanno un sapore più tradizionale.
Molto dipende anche da come viene composto il micromondo interno.
4- Descrivete le vostre creazioni con tre aggettivi.
Green, geometriche e trasparenti.
5- Il vetro è uno dei materiali più utilizzati per le vostre creazioni. Cosa vi ha portato alla scelta di questo prodotto?
Abbiamo iniziato la nostra progettazione utilizzando il vetro proveniente da una vecchia finestra.
Poi abbiamo impiegato del vetro di recupero di vicini e amici.
L’aspetto che ci ha affascinato di più è che il vetro è un materiale trasparente e pulito, con un ciclo di vita lunghissimo, capace di essere riciclato in mille modi.
Finalmente anche nel nostro paese, come in gran parte del mondo, si sta sviluppando una coscienza condivisa rispetto ad argomenti come il riciclo e la sostenibilità e noi designer abbiamo una enorme responsabilità in questo processo di crescita.
Quindi il vetro per noi diventa doppiamente simbolico. Ci troviamo di fronte a una rinascita del materiale e una dichiarazione d’intenti (la trasparenza).
6- A rendere uniche le vostre creazioni è anche il processo produttivo. Gli oggetti che progettate sono completamente fatti a mano. Credete che le persone apprezzino di più questo tipo di lavorazione?
Il “fatto a mano” viene apprezzato ogni giorno di più.
Ora che tutto è industrializzato e standardizzato, la creazione hand made, unica e irripetibile, acquista un valore sempre più ampio.
Speriamo che l’attenzione e l’amore che mettiamo nel creare e prenderci cura dei nostri progetti traspaia da essi.
7- Design e architettura sono materie interdisciplinari. Che ruolo ha la geometria nei vostri progetti?
La geometria e le sue regole hanno un ruolo molto importante nei nostri progetti.
Utilizziamo i principi geometrici di base e li adattiamo alle nostre opere per trasformarli in oggetti che si adattano facilmente alle personalità di chi li sceglie.
Siamo molto fortunati perché la geometria ci offre continui spunti e continue sfide, ingredienti essenziali per creare qualcosa di realmente innovativo.
Abbiamo ispirazioni sempre nuove e ne approfittiamo per mettere alla prova la nostra creatività.
Ci piacerebbe un giorno realizzare un terrarium gigante, grande come un’intera stanza, con alberi e piante all’interno. Come le sculture di Jeff Koons, anche le nostre creazioni potrebbero essere delle sculture viventi!
giardino domestico
8- Quando design e natura si uniscono nasce l’architettura organica. Quanto è importante realizzare oggetti ed edifici che si integrino nel paesaggio circostante?
Quali sono gli elementi naturali da cui traete ispirazione per i vostri progetti?
Siamo affascinati da tutto ciò che nell’architettura contemporanea presta attenzione alla sostenibilità e al benessere delle persone.
Ci piace molto lo spirito dei giardini giapponesi che pur lasciando libero spazio al verde creano ambienti rilassanti che offrono visioni ricche di pace, pulizia e benessere, integrando in maniera sapiente piante, terra, sabbia e pietre.
Per anni abbiamo vissuto tra Istanbul e New York, città che offrono numerosi stimoli, ma a volte fin troppo caotiche.
Ora che possiamo godere della bellezza e della quiete italiana nella nostra incantevole Venezia, cerchiamo di trarre ispirazione anche dall’ambiente che ci circonda.
9- Quali sono i maestri di design da seguire?
Senza dubbio Jeff Koons e Tom Fruin.
10- Quali sono i vostri progetti futuri?
Abbiamo cominciato a collaborare con partner che si occupano di allestimenti e ricevimenti.
Ci piacerebbe che le nostre creazioni diventassero parte dei giorni speciali dei nostri clienti, oltre che a rendere più belle le loro abitazioni.
Continuiamo anche ad alimentare la nostra vena artistica, sperimentando e creando nuove forme e nuovi modelli ogni giorno. L’obiettivo è realizzare oggetti sempre più originali.
Anche la sperimentazione di materiali e finiture è in continuo fermento.

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