Handmade e giocattoli prodotti artigianalmente: intervista a Ilaria Ranauro

Handmade e giocattoli prodotti artigianalmente: intervista a Ilaria Ranauro

Lavora come grafica e nel tempo libero si diverte a creare giocattoli con ago, filo e stoffe.
Oggi vi parliamo di Ilaria Ranauro, la toy designer che ha dato vita a Nin-jo  Toys, una linea di simpatici pupazzetti creati artigianalmente e perfetti per far giocare in sicurezza i bambini.
Noi l’abbiamo intervistata. Ecco cosa ci ha raccontato.

Com’è nato il brand Nin-jo Toys?
Nin-jo Toys è nato un po´ per caso.
Il nome è preso da uno dei primi pupazzetti che ho realizzato, un ninja.
Con l´idea di chiamarlo Jo è venuto fuori un gioco di parole che ho deciso di tenere e far diventare il nome del mio brand.
Ho iniziato facendo soltanto ninja e sushi in pile, poi la famiglia di pupazzetti si è allargata.

Dove si possono trovare le tue creazioni?
Al momento solo on line, su Etsy e Dawanda.
Da qualche tempo, inoltre, mi sono trasferita a Berlino e spero di avere l’opportunità di far conoscere le mie creazioni grazie a qualche negozio o mercatino locale.

Consigliaci uno dei tuoi peluche per la nanna.
Per le bimbe direi una bella bambolina come Susy e per i maschietti ovviamente c’è Nin-jo!

susy
Fonte: etsy.com
ninjo
Fonte: ilariaranauro.com

Cosa significa essere una toy designer, di cosa ti occupi?

Il toy designer si occupa di creare giocattoli piacevoli ed innovativi, progettandoli in modo che stimolino la fantasia, l’apprendimento e la crescita dei bambini. In modo sicuro, certo.
Io al momento sto creando morbidi pupazzetti per la nanna o per giocare con un amico inseparabile.
Come si progetta un giocattolo? Quali materiali e tecniche utilizzi?
Progettare un gioco non è un gioco.
Così recitava il titolo del master in Design del Giocattolo che ho frequentato la scorsa estate presso il Politecnico di Milano. E in effetti è proprio così.
Ci sono tantissimi aspetti da valutare per realizzare un buon giocattolo.
Prima di tutto la sicurezza: ci sono pagine e pagine di regolamenti da seguire e leggi da rispettare. Anche l´aspetto pedagogico e psicologico va tenuto in considerazione: come si vuole stimolare il bambino, come il gioco può aiutarlo a crescere e a divertirsi nel modo migliore.
Io lavoro molto sulla fantasia e sui colori.
Cerco di utilizzare dei buoni materiali e in particolare il pile e il cotone.
Spesso aggiungo dei bottoni per realizzare gli occhi dei miei pupazzi, cercando di evitare che questi ultimi vengano regalati a bambini troppo piccoli (sotto i 3 anni) che potrebbero ingerirli.
A loro ho dedicato una linea con prodotti in stoffa e cuciture morbide.

Dove trovi l’ispirazione? Qual è la cosa che mette in moto la tua creatività più facilmente?

L’ispirazione la trovo un po’ ovunque: navigando sul web, guardando un film di animazione o durante un viaggio.
L´importante è avere sempre a disposizione carta e matita per disegnare nuovi personaggi pronti per essere cuciti.
Com’è nata la passione per l’handmade, quali sono i “miti” da seguire?
La passione per l´handmade nasce da un bisogno di “toccare con mano” le mie creazioni nel vero senso della parola. Quando disegno un personaggio, mi piace dedicarmi alla sua creazione, scegliendo le stoffe e i colori. La gioia dell’ultimo punto dato con ago e filo è insostituibile.
I miei miti sono Tado e Bubi.
Giocattoli e accessori vengono prodotti per lo più in serie, con processi industriali. Credi che ai prodotti fatti a mano, all’artigianato venga dato il giusto valore?
I prodotti fatti a mano hanno un grande valore, ma devono essere realizzati con cura e facendo attenzione ai minimi dettagli. Spesso però è proprio il piccolo difetto a renderli unici.
Partecipando a diversi mercatini ho sempre trovato un pubblico attento e alla ricerca di prodotti originali. Molto spesso vengo contattata per realizzare un pupazzo, un cuscino o un accessorio pensato su misura da regalare ad una persona cara e questo rapporto col cliente verrebbe a mancare se subentrasse il processo industriale e la serialità.
Dietro l´handmade c´è anche una sfera emozionale se vogliamo.
Le persone pensano a un regalo per qualcuno e lo fanno realizzare in modo che sia personalizzato per lei. Di sicuro dev’essere una bellissima sorpresa da ricevere.

Ho letto che oltre ai giocattoli realizzi anche accessori e bijoux. Che tipo di donna è quella che indossa i tuoi gioielli?

I miei gioielli li vedo bene addosso ad una donna gioiosa, grintosa e solare.
In realtà, però, sono adatti anche a quelle più timide che possono aprirsi al mondo indossando accessori colorati e unici perché pensati e realizzati a mano per loro.

orecchini
Fonte: etsy.com
orecchini
Fonte: etsy.com

E voi conoscevate Nin-jo Toys?

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